giovedì 31 marzo 2011

Campionato Regionale Combattimento 2011


Domenica 27 Marzo il Centro Tkd Firenze, in collaborazione con il team Etrusco, ha organizzato a Prato il primo Campionato Regionale Combattimento del 2011. Durante questa giornata di sport erano comprese tutte le categorie di atleti, tra questi i nostri piccolissimi esordienti ( dai 6-7 anni in su). La partecipazione del TKD Firenze è stata, ovviamente, massiccia: 42 atleti!. Ci siamo presentati nella città laniera in tanti, i bimbi erano 22 e tutti al loro primo combattimento. Il Gran Maestro Domenico Mazzocca era in veste di Presidente Comitato Regionale Toscano, quindi l’operatività sui 3 quadrati era affidata ai 4 tecnici dell’Ave Maria (Leo Pierini, Lorenzo Balsimelli, Andrea Solinas e me medesimo Francesco Poli). Allora, provate ad immaginare una situazione tipo: 3 quadrati, 22 bambini emozionatissimi, una cinquantina di parenti sotto anfetamina sugli spalti che chiamano a gran voce: Leonardoooo, Lorenzooooo, Andreaaaa, Francescooooo quando stà a mio figlio/a ?, il tutto senza interruzione di sorta per circa mezzora (cioè da quando siamo entrati nel palazzetto del Buzzi fino all’inizio delle gare, ore 9,45 circa). Questo coro era potenziato dagli altri circa 80-90 parenti degli altri 40 bimbi delle altre squadre toscane che chiedevano ai loro poveri coach, sempre in coro: può mangiare? può bere? può pisciare? può fare i compiti per domani? può giocare a nintendo? posso andare ai Gigli - ci sono i sottocosto - e poi torno a riprendermi il bimbo? Un caos vocale tribale e variopinto che ti inebriava, ti cullava e ti faceva sentire parte di un cosmo amico, caldo ed accogliente (forse stavo ancora dormendo data anche l’ora legale in vigore proprio da domenica 27 marzo!!!). Comunque, devo dire che siamo riusciti a mantenere la calma e rassicurare interi groupon familiari, i loro bimbi erano in buone mani.

Poco prima delle gare siamo stati chiamati dal Maestro Gennaro Patrone per il consueto briefing tecnico; Gennaro ci ha spiegato alcune cose e sopratutto ci ha chiesto di avere pazienza con i giovani giudici, tutti o quasi alla prima esperienza arbitrale…peccato che questo suo sacrosantissimo e giusto appello sia stato del tutto inascoltato da alcuni (pochi in verità) coach che durante le gare hanno inscenato proteste anche piuttosto violente a seguito di sviste arbitrali. Questo dispiace perché personalmente credo che il movimento TKD Toscano sia unito e forte di personalità sportive ben preparate ed appassionate..certi atteggiamenti da Far West possono solo nuocere e speriamo che questo non accada più, sarebbe solo dannoso per tutti gli amanti toscani della nostra Arte.

Ma torniamo alle gare! Dunque hanno iniziato i bambini, con noi tecnici che gestivamo ognuno un quadrato ed un gruppo di bimbi ed Andrea Solinas che dava una mano ove serviva; il fatto era che dovevamo dividere i 4-5 corpetti e rispettive protezioni per i 22 bambini e farli trovare pronti ogni volta che erano chiamati sul tappeto a combattere; siamo stati velocissimi nei cambi e, notizia dell’ultima ora, Andrea Solinas è stato contattato dallo staff dell’attore trasformista Arturo Brachetti per la bravura e rapidità mostrata nei cambi corpetto/protezioni….tutti, dico tutti, i bimbi sono stati eccezionali durante i combattimenti, ognuno ha chiaramente mostrato la sua indole (il quadrato non inganna mai) ma anche quelli che sono entrati sul tappeto molto intimiditi ne sono usciti a testa alta, sorridenti. Che prova ragazzi, credo che per un bimbo una cosa del genere sia una pozione magica per la fiducia in se stesso e la costruzione della personalità. Alcuni bimbi hanno pianto per l’emozione (cosa normalissima), in effetti saltellare davanti ad un altro piccolo essere umano tutto bardato con caschetto e protezioni per prenderlo a pedate non è la cosa più naturale del mondo e per un bambino/adolescente è normale “scaricare” col pianto. Ma la cosa bella è che poi, dopo la frignata liberatoria, anche i più emotivi sono tornati sul tappeto ad affrontare il secondo incontro (tutti i bimbi hanno fatto due combattimenti minimo) e questo vuole anche dire che noi coach siamo riusciti a “parlare” ai nostri atletini e dare la giusta dimensione a quello che stavano facendo, muy bien!


Dopo una sanissima pausa pranzo (io, Balsimelli e Pierini ce la siamo giocati al Mc Donald di Prato Est, pieno comunque di tanti altri amici TKD alle prese con salsine fukushima) alle 14,30 sono partiti i cadetti, juniores e seniores. Anche nel pomeriggio dunque per i 4 coach c’è stato molto da fare, io mi sono divertito un casino a fare l’allenatore a bordo tappeto dei vari combattenti che mi sono stati assegnati: devo confessare che ho “provato” ad imitare lo stile del Maestro Claudio Nolano, che ho visto all’opera a bordo quadrato ai recenti assoluti italiani di Firenze. Mi è piaciuto molto, perché parlava tranquillamente con l’atleta impegnato sul ring, dando indicazioni tattiche senza urlare o battere i piedi per terra ma trasmettendo la calma e lucidità necessarie. Insomma, senza montarsi troppo la testa, qualche punticino è stato anche merito mio, parolina giusta al momento giusto e via di score machine!! Grazie Maestro Nolano, sappia che a Firenze c’è un allenatore ai suoi primi passi che si ispira a coach come lei!

Invito tutti a vedere risultati e medagliere – clikka qui – per noi del Centro TKD Firenze è stato un Regionale da sogno, tante medaglie, tanta esperienza in più, atleti che hanno mostrato netti miglioramenti sia tecnici che caratteriali rispetto alle precedenti manifestazioni di combattimento, la corrente scorre continua, la nostra energia supera l’ostacolo d’un sol balzo. Una squadra femminile eccezionale (Carlotta, Martina ed Alessia), molto aggressiva e competitiva. Una squadra maschile sempre più cosciente dei propri mezzi, ben preparata e compatta, che sta diventando un forte esempio e agognato traguardo per i tanti amici che si sono avvicinati in questi mesi al dojan delle tigri c/o il Centro Fitness Artemio Franchi.

Siamo contenti, un grazie a tutti i nostri atleti….e dopo tanta gloria…sotto con gli allenamenti !!!!

Alla prossima!!

mercoledì 16 marzo 2011

Ecco i nuovi orari dei corsi Tkd Firenze

Agisci prima che qualcosa sia; crea l'ordine prima che ci sia il Caos. (Lao Tze)

Questa è una delle frasi dei saggi orientali che ho incontrato nei miei approfondimenti sul Taekwondo e cerco di metterla in pratica costantemente, la trovo geniale nella sua semplicità!

E devo dire che mi sono ispirato proprio a questa frase per ridefinire gli orari allenamento nel nostro dojan presso il Centro Fitness Artemio Franchi. E’ stata per noi una scelta obbligata perché, come sapete, gli ultimi mesi hanno visto crescere notevolmente il numero degli amici/allievi iscritti al TKD Firenze ed in alcuni orari si erano venute a creare delle situazioni non più gestibili in maniera corretta. Soprattutto nella fascia dalle 18,00 alle 20,00 si poteva trovare di tutto, dagli esordienti di 7-8 anni all’agonista di 25-30 anni. Questo rendeva difficile per noi tecnici gestire al meglio la preparazione differenziata degli atleti, ed abbiamo messo mano agli orari proprio perché vogliamo che tutti i nostri allievi sfruttino al meglio il tempo che dedicano all’Arte. Solo così potremo vedere i loro progressi e rendere il giusto omaggio all’entusiasmo che mettono nella preparazione atletica e tecnica. Clikkate qui per visualizzare i nuovi orari che saranno in vigore a partire dal 21 marzo 2011. Tutti gli atleti che frequentano abitualmente il dojan sono stati divisi in diversi orari tenendo conto di vari fattori, sia io che Domenico e gli altri tecnici siamo sicuri che questo porterà benefici a tutti. Quindi che dire, massima puntualità dal 21 Marzo, le lezioni sono di un ora intensa e ben calibrata per ogni corso….ricordo che il mercoledi ed il venerdì dalle 17 alle 18 la brava “tirocinante allenatrice" Simona Greco tiene lezioni Tkd per i genitori, in concomitanza con il corso dei loro bimbi che si allenano nello stesso orario, comodo no?!!

Alla prossima!

lunedì 28 febbraio 2011

Il poeta guerriero



Molte volte ho pensato al Taekwondo come ad un generatore di energia positiva sia per il corpo che per la mente ma col passare del tempo e della pratica mi sono reso conto che questa Arte si rivela ancora più sottile e preziosa; riesce a portare alla luce delle peculiarità che non credevi di avere e che arricchiscono e rafforzano la tua personalità. Attraverso la pratica costante del Taekwondo si realizza in modo concreto l’eterno dualismo Yin e Yang, che scambiandosi e stimolandosi a vicenda rivelano la tua vera essenza: il Chi. Per farvi un esempio semplice, io – che sono un po’ egocentrico di natura - non avrei mai pensato a me come istruttore, grado che richiede doti di pazienza e capacità di comprendere l’altro non indifferenti. Col passare degli anni di pratica Taekwondo con Maestro Mazzocca sto rafforzando il valore fondamentale dell’umiltà e la strada dell’insegnamento mi sta regalando emozioni e soddisfazioni, sento che sto crescendo come uomo insieme ai nostri allievi.

Ma numerosi sono nel nostro dojan i casi di dualità armoniosamente realizzata: penso a Lorenzo Pajano, elegante avvocato di giorno e zozzo musicista folk di sera, a Carlotta Mattei, aggraziata amazzone il sabato e sanguinaria combattente TKD la domenica, ad Alessandro Ponzanellus, oscuro impiegato di giorno ma brillante ed instancabile accompagnatore di vedove ed anziane ereditiere la sera....

Altro atleta che conferma quanto ho scritto sopra è il bravo cadetto Igor Obinu, un giovanissimo che grazie all’impegno costante ha portato al nostro team l’oro di categoria nei recenti interregionali Lombardia di combattimento. Igor è la perfetta rappresentazione della irrequietezza tipica dei suoi anni, l’adolescenza elettrica in cui proponi (imponi) la tua identità all’esterno. Ma oltre a questo aspetto di apparente “eccesso di energia”, ho sempre avvertito che in Igor convivesse anche una parte nobile; questo trova conferma in quanto lui stesso mi ha consegnato a mano nei giorni scorsi, raccogliendo l’invito che avevo fatto nel blog precedente di inviarmi scritti sul Tkd. Quello che segue è una sua breve presentazione dell’Arte ed alcune sue caratteristiche; alla fine Igor ha scritto anche una poesia molto bella, invito tutti a leggerla con la leggerezza e l’entusiasmo di un ragazzo….ed a plaudire al novello guerriero/poeta!! Jonbì, alla prossima!!



IL TAEKWONDO: UNA MIA GRANDE PASSIONE


Il taekwondo è un ' arte marziale coreana che utilizza il corpo umano come sistema di difesa e di attacco. In coreano "tae" significa saltare e dare calci, "kwon" è il pugno, infine "do" vuol dire arte. L'insieme delle tre parole signfica quindi: arte del combattimento con l'uso di pugni e di calci in volo.

Come attività motoria il taekwondo ha un notevole effetto sullo sviluppo psico-motorio e sulla crescita dei bambini e degli adolescenti, permette ai meno giovani di tenersi in forma ed in buona salute.

L'allenamento del taekwondo si basa su tre metodogie: le forme (poomse), il combattimento e la difesa personale.

Le tecniche del taekwondo sono studiate per sviluppare il coraggio, l'autostima, la disciplina e l'autocontrollo del proprio corpo. Per quanto riguarda l'aspetto fisico il taekwondo permette di perfezionare la coordinazione motoria, di potenziare l'apparato muscolare in modo simmetrico ed armonico, al fine di ottenere una maggiore agilità e flessibilità.

tutto ciò che l'allievo acquisisce in palestra e durante la pratica del taekwondo viene poi automaticamente trasmessa nella vita di tutta giorni, con enormi vantaggi fisici e psicologici. Vengono così alleviati la fatica e lo stress, e l'individuo riesce a porsi davanti ai problemi giornalieri con obiettività e determinazione.

Le regole per questa disciplina:

Il rispetto e l'educazione sono le cose più importanti (regole, persone, ambiente)

Fuori e dentro la palestra (dojan) siate sempre ambasciatori che rappresentate il taekwondo e la squadra, dovete essere un esempio

Pensate alle cose belle, l'atteggiamento positivo è come le vitamine, ci fa diventare sempre più forti

La rabbia va eliminata, è ladra, ruba l'autocontrollo, la pazienza e non ci fa pensare

Ascoltate il vostro maestro senza obiettare

Fate una cosa alla volta, così realizzate delle belle cose

Mettete a posto il materiale e gli attrezzi della palestra dopo averli utilizzati

Il taekwondo non va utilizzato su altre persone senza un motivo, solo per difesa personale.

Parole della palestra:

Maestro: sabonim (Il maestro, è un ' amico e soprattutto una guida che può far diventare un bambino da principiante ad atleta, a un maestro futuro.)

Il tappeto: tatami.

Le cinture:

Bianca: non proprio considerata come grado, in quanto tutti coloro che iniziano a praticare il taekwondo sono cinture bianche.

Gialla: rappresenta la terra dove la pianta semina le sue radici.

Verde: la pianta inizia germogliare. L' arte inizia a svilupparsi nell' allievo che ha imparato alcune tecniche.

Blu: la pianta è cresciuta ed è rivolta verso il cielo, simbolo della cintura. Il taekwondo, per l' allievo, diventa qualcosa di importante ed egli vi progredisce.

Rossa: rappresenta il tramonto di una giornata, per l' allievo la fine di un tipo allenamento. La cintura rossa è anche un segnale di pericolo,le tecniche possono diventare pericolose è indispensabile l' autocontrollo.

Nera: rappresenta la notte. Per l' allievo inizia un nuovo metodo di allenamento sia fisico che mentale. E' sempre indispensabile l' autocontrollo.

Ecco la mia poesia dedicata al Taekwondo


Sono un campione, quando combatto il quadrato trema, l' avversario mi teme, il pubblico esulta,verso la via della vittoria mi trovo, glorioso,combattente umile mi inchino,vincente senza medaglia io sono, dai miei errori innalzo un castello per il futuro.

mi sposto leggero.

Giro danzando.

nel nulla sparisco, appaio grintoso.

calci infiniti, attacchi veloci.

Leone coraggioso.


venerdì 18 febbraio 2011

Pugno ergo sum



Il 5 e 6 Febbraio ha avuto inizio a Gallarate (Va) la stagione agonistica combattimenti 2011 ed una nutrita e compatta rappresentanza del Tkd Firenze è partita per la nebbiosa terra lombarda. La trasferta è stata soddisfacente per la nostra squadra (clikka qui per i risultati) ma sopratutto ha segnato il battesimo del fuoco, cioè il primo combattimento, per 2 dei nostri atleti, Carlotta e Federico entrambi categoria Seniores. Il primo combattimento segna per sempre un atleta nel profondo, lo rende consapevole delle sue qualità e dei limiti su cui lavorare successivamente, è a mio parere una esperienza molto intima che ti porta davvero a misurarti con le tue paure, a mostrare la tua vera faccia, la tua vera natura…trovo perfetta questa frase - non so chi sia l’autore – “quanto conosce di se stesso chi non ha mai combattuto?”

Perché il combattimento vero è quello che fai contro te stesso, l’avversario è solo un mezzo per arrivare a te stesso. Per questo ringrazio Carlotta Mattei, una appassionata ed ardente allieva di Master Mazzocca che mi ha inviato un breve racconto della sua prima ed intensa esperienza a Gallarate. Ve lo riporto fedelmente ed invito anche altri atleti ad inviarmi brevi testi con le emozioni provate prima durante e dopo il quadrato. La mia email è: fpoli8@gmail.com


“Giorno del combattimento:

sveglia ore 7 con la mia amica Barbara...mentre ancora gli altri forse dormivano o si stavano preparando io e la mia fedele e fidata amica eravamo già a fare colazione!!!

sinceramente dopo 20 anni di gare con i cavalli e quindi abituata allo stress di gara non pensavo che il tkd potesse risvegliare in me tale agitazione!!!

In effetti ero caricata a molle! Una energia ed un brio spaventoso....purtroppo l'attesa per questo mio primo combattimento è stata estenuante, ho combattuto alle 16! Quando stavo aspettando e nel quadrato combattevano le 2 ragazze del turno precedente non mi passava niente e mi passava tutto per la testa, sinceramente non ricordo nemmeno più cosa mi fosse passato! Non guardo l'avversaria ma finisco il riscaldamento girata verso il muro in segno di concentrazione, non guardo mai l'avversaria! Al massimo guardavo “il meli” in questo caso in veste di mio coach continuando a chiedergli ”vado?combatto ? sta a me ? sta a me?” in maniera ripetitiva (come ha fatto a sopportarmi non lo so). Poi mi chiamano al quadrato:evvai ora la distruggo, penso!

Entrata dentro sinceramente ho commesso qualche scorrettezza per eccesso di aggressività e/o rabbia, caratteristica insita nel mio karisma da combattimento (rincorrerla a calci fin fuori al quadrato!! hahahahah)!!! Poi capita la situazione e caduta per ben 2 volte in terra mi sono rialzata e come “l'armageddon” (come dice barbara ) mi sono abbattuta con tre dollyo chagi alla faccia, lei si è coperta il viso ed ho calciato al corpetto...il giudice ci ha diviso...(anche se subito non avevo visto il giudice!!!)...riprende il secondo o terzo round(non ricordo) e loro gettano la spugna! Primo combattimento con avversaria coreana e battuta! destino????! :-)

Ricordero' sempre la sensazione bellissima che ho provato di soddisfazione e felicità quando sono uscita da li...beh il secondo incontro l'ho perso per inesperienza e stanchezza, avendo dato troppo nel primo, ma questo visto che l'ho perso preferisco non parlarne...non mi piace l'immagine del perdente!!:-) cmq alla fine prima gara bronzo, ed adesso aspetto con ansia di salire nuovamente sul quadrato, sperando - perche no - di incontrare di nuovo la mia avversaria,quella che mi ha battuto! non vedo l'ora di farmi trovare pronta! UAAUUARGGHHHH

domenica 13 febbraio 2011

Circuito Giovanile @ Ponte Buggianese



La stagione 2011 si è aperta il 30 gennaio con la 2a prova del Circuito Giovanile Toscano che si è svolta a Ponte Buggianese (Pistoia), organizzata dalla Società Kin Sori. Ancora entusiasti per la bella coppa vinta nella prima prova del circuito, i nostri bimbi si sono allenati con impegno e passione nelle settimane precedenti ma…..l’influenza di stagione ha messo KO il nostro dojan e solo pochi eroi sono riusciti a raggiungere le campagne pistoiesi. Ecco i loro nomi, che vanno letti facendo la hola: Lapo Cariulo - Alessandro Mingris - Annaclara Mugnai - Giselle e Giacomo D'Anna.





La prova del 30 gennaio verteva su FORME e ROTTURE ed i partecipanti alla giornata di sport giovanile erano molti, circa 120 bambini da tutta la Toscana! Come al solito il pubblico di genitori ed amici non ha fatto mancare l’entusiasmo ed il calore a tutti gli atleti in erba e la gara ha avuto inizio in orario, alle 15,00. L’ospite Maestro Lussu ha fatto fare a tutti 10 minuti di riscaldamento, mentre gli esaminatori ( tra cui io, nella terna arbitrale delle forme) prendevano il loro posto.

Lo spazio di gara era diviso in 3 tappeti ed i bimbi sono stati divisi per età e cintura.
Sul mio tappeto si sono esibiti, tra i tanti altri, anche Alessandro Mingris ed Annaclara Mugnai, che si sono comportati davvero bene, raggiungendo le prime posizioni. Dopo le forme i bimbi si sono scatenati nelle rotture delle tavolette, ad ogni tavoletta spaccata c’era il boato del palazzetto, un vero e proprio inferno d’energia….il nostro Lapo ha dovuto affrontare una tavoletta particolarmente ostinata, ma quando la mamma dalle tribune gli ha fatto vedere il panino alla nutella pronto all’uso, Lapino ha deciso di chiudere la partita ed ha tritato il legno immediatamente, correndo poi verso la meritata merendina…
I nuovi amici Giselle e Giacomo sono arrivati alla gara con tanta voglia di fare, ma la troppo recente introduzione al taekwondo (solo 2 settimane) non ha permesso loro di prendere parte alla gare, hanno però fatto il riscaldamento insieme a tutti gli altri e questo è bastato a donare loro uno splendido sorriso…alla prossima gara anche voi conquisterete la vostra medaglia, questo è certo!



Facendo la sintesi della bella giornata di sport giovanile, posso dire che sono rimasto sorpreso dal buon livello generale nelle Forme, segno tangibile che questa specializzazione sta riscuotendo sempre maggior interesse ed applicazione da parte di molti team. Anche il Taekwondo Firenze si sta muovendo in questa direzione, perché è proprio di questi giorni la iniziativa di Master Mazzocca di creare un “gruppo forme agonistiche” per tutti coloro che amano questa specialità e vogliono perfezionare ed approfondire Taeguk e Poomsae per misurarsi nelle sempre più competitive gare regionali e nazionali. Pensiamo di dedicare regolarmente al gruppo almeno un allenamento settimanale, poi vedremo nel tempo come sviluppare al meglio questa “sezione specializzata di atleti”.


Proprio a Ponte Buggianese, la mattina del 30 gennaio, si è svolto un corso aggiornamento tenuto dal Maestro Gennaro Patrone, che è tra i massimi esperti di Forme a livello regionale e nazionale; io vi ho partecipato insieme ad un influenzatissimo Lorenzo Balsimelli (che scorza, fratello!) e ci siamo soffermati su tutte le novità tecniche e regolamentari delle gare agonistiche; Gennaro ci ha mostrato tutte le peculiarità e gli errori più comuni che si commettono sulla 2°, 4°, 6°, 8° e Koryo; abbiamo dunque molti argomenti sui cui lavorare per i prossimi mesi…le forme agonistiche sono una materia molto affascinante da affrontare, ma dannatamente seria e difficile da affinare, un altro mezzo con cui avvicinarsi allo spirito Taekwondo a cui tutti noi praticanti aspiriamo: uno spirito indomabile e coraggioso che nasce da valori come la lealtà, il rispetto, la fedeltà e la gentilezza.

Alla prossima, amigos !!

martedì 28 dicembre 2010

Dwi-chagi e ciaspole



Quest’anno 2010 sta volgendo al termine e tirando le somme possiamo senza indugi dire che è stato molto positivo per il Centro Taekwondo Firenze….si va bene, ci sono mancate le attese medaglie ai Campionati Assoluti che si sono svolti nella nostra città a Novembre, ma l’impegno organizzativo profuso per l’evento da Domenico e dal nostro team vale da solo una puntata futura di “Correva l’anno…”. Quanti amici nuovi, quante iniziative realizzate, quanti piccoli traguardi raggiunti e soprattutto positive prospettive per il futuro…insomma una grande annata, che ci impone però un impegno ancora maggiore nel 2011, il cammino è ancora lungo per promuovere e diffondere al meglio la nostra Arte, siamo solo all’inizio! Questo potrà realizzarsi solo con l’impegno di tutti, soprattutto delle cinture nere che adesso sono numerose nel nostro dojan.
In questo mese di Dicembre gli eventi erano essenzialmente due: I campionati Forme/ Memorial Cavalli a Roma, dove le nostre Simona ed Elisa hanno ben figurato, senza però salire sul podio ( il livello attuale delle gare di forme è alto, molto alto) e la sessione invernale esami sociali del 19 Dicembre, domenica.
Ora, chi si ricorda cosa è accaduto a Firenze il venerdì 17 Dicembre, due giorni prima dell’esame? L’apocalisse, la nevicata del secolo, il blocco totale di ogni attività, ghiaccio dappertutto, alberi che cadevano….il tutto per 20-25 cm di neve, e pensare che Rocco ci ha costruito una fortuna con quelle misure!
Proprio per la nevicata siamo stati indecisi fino all’ultimo se fare o no gli esami, ma le tante telefonate ricevute dagli esaminandi e le condizioni meteo più indulgenti ci hanno fatto dire: andiamo avanti. E la nostra decisione è stata premiata dalla massiccia presenza sia di bambini che di adulti entusiasti di mettersi alla prova e conquistare l’agognato KUP. La passione per il taekwondo ha tirato più delle ridotte di una Range Rover, ha sciolto la neve sotto i piedi dei nostri atleti ed alla fine si sono presentati in una cinquantina alla nostra Palestra, che per l’occasione aveva il vestito buono, cioè i tappetini montati su tutta la sua superficie, fantastico. Per farvi capire cosa intendo per passione, basta ricordare il viaggio verso Firenze del nostro bravo Federico, che abita in un remoto villaggio del Valdarno Superiore. Il suo alpeggio era rimasto isolato dalla tormenta di neve, ma il nostro non si è fatto fermare….si è svegliato alle 5 a.m. col canto del gallo e dopo aver munto una capretta ha fatto una abbondante colazione con latte fresco, pane e ricotta. Salutati il nonno, la cuginetta Heidi ed il cane Nebbia, Federico ha preso il suo zaino palestra ed è salito a bordo di un mulo alla volta del fondo valle, cantando “GIOIA BELLA VO LONTANO” alla maniera degli alpini, sorseggiando di tanto in tanto la grappa che gli aveva regalato Messner per il compleanno. Arrivato in pianura, dopo il lento viaggio frustato dal gelido vento del Valdarno Superiore, messe ai piedi un paio di ciaspole, il coraggioso Federico ha raggiunto la stazione di posta di Montevarchi, dove stava partendo l’ultima diligenza per Firenze, stracolma di pendolari. Il guidatore ha gentilmente offerto a Fede – che non ha rifiutato - il posto vicino al suo, in coperta all’addiaccio. Avvolti nelle pesanti mantelle di lana e riparati dai neri cappellacci flosci, i due hanno solidarizzato all’istante e già a San Giovanni cantavano in coro “E CADORNA MANDA A DIRE “ passandosi a più riprese la bordolese di Chianti del conduttore. Insomma, per farla breve, Federico si è presentato alle 14,00 alla Palestra Stadio di Firenze, in un leggero stato euforico, ma comunque in perfetto orario e pronto al pomeriggio di Taekwondo. E cosa dire del viaggio della bella Elisa, studentessa in terra belga che è partita il giorno prima e si è immessa sulla Anversa - Bruxelles con la sua macchinina elettrica Ligier. Dopo pochi metri la neve ha fermato il bolide ed Elisa è stata costretta a fare autostop, per sua fortuna un camionista tedesco l’ha vista e l’ha fatta salire a bordo del suo bisonte della strada. Il camionista tedesco si chiamava Löthar, un massiccio e barbuto Sassone dai lunghi capelli biondi che in passato era stato campione nazionale di wrestling. Le ombre della notte già su allungavano sulla Anversa - Bruxelles e Löthar a gesti ha fatto gentilmente capire ad Elisa che se voleva avrebbe potuto ospitarla nella cuccetta degli ospiti sul suo truck e la mattina dopo l’avrebbe accompagnata all’aeroporto per il volo su Firenze. Beh, nessuno sa come abbia trascorsa quella notte la bella Elisa, ma da quando all’indomani è scesa dal camion la nostra amica ha stampato sul volto il sorriso ieratico della Gioconda e nemmeno un commosso Löthar, che le ha regalato all’addio una ciocca dei suoi biondi capelli, le ha fatto cambiare espressione. Altra perla della giornata è stato l’arrivo della Simona in stivali di gomma viola e jeans bucati, della serie “ a me stò freddo me fa ‘na pippa, io sò fashion”. Molti di noi, me compreso, si sono fatti fotografare con la Simo così agghindata perché quel giorno in fatto di style e personalità ci ha fregato tutti.
Alle 15,30 (circa) sono partiti gli esami dei bambini (5-9 anni), avevamo preparato alcune postazioni con percorsi differenti, io ho gestito quella dello skippa/steppa/salta/e se ce la fai emetti pure un kiap che ci sta bene. I bimbi venivano sia dalla sede Palestra Stadio sia dalle varie sedi distaccate (Samurai, Barzanti) e la loro emozione era davvero palpabile. Tutti comunque con un ottimo atteggiamento hanno affrontato le prove nei loro dobok ordinati e puliti, tra la commozione ed i flash dei genitori che gremivano letteralmente le tribune. Devo dire che siamo fortunati ad avere sia bimbi che genitori così entusiasti, questo ci da tanta soddisfazione e le consapevolezza che stiamo viaggiando nelle direzione giusta per far crescere nel modo migliore i nostri giovani atleti.
Alla fine delle prove abbiamo letto direttamente i risultati e consegnato le cinture ai pargoli, quando gliele consegnavo vedevo nei loro occhi una gioia così pura ed intensa che forse i regali di Babbo Natale quest’anno sono passati in secondo piano. Alla fine dell’esame dei bimbi era stato allestito un rinfresco ben fornito al quale la mamma di Lapo C. ha aggiunto il suo carico da 90, una torta buonissima con la glassa decorata a raffigurare un bambino in dobok e cintura, incredibile! Prima che il tutto venisse spazzolato via dai presenti al dobok-party, molti hanno fotografato la splendida torta a ricordo della giornata.

Congedati i bambini, sono partiti gli esami degli adulti ed io ho fatto l’esaminatore nella sezione forme, insieme alla Simona (sempre in stivali gomma viola e dobok bucato sul ginocchio, bellissima) e Leonardo Carrozzo, altra valida cintura nera del Tkd Firenze. Nelle altre postazioni si eseguivano tecniche e combattimenti, seguiti anche dagli amici Paolo Bacciu e Fabio Castriota del Tkd Pisa, che hanno portato un po’ di loro allievi ad affrontare la sessione di esame a Firenze. Da notare che tra gli esaminandi c’erano anche atleti ITF (la Federazione di Taekwondo storicamente “alternativa” alla nostra) che hanno richiesto l’upgrade alla più organizzata e potente WTF. Inoltre abbiamo esaminato ex karateki (parlo di cinture nere), anche loro hanno chiesto (previo appunto esame di valutazione) di essere accolti nella sempre più numerosa famiglia del Taekwondo: sono andati bene e quindi sono stati accontentati. Posso dire che in futuro dovremo curare di più le forme e far capire ai nostri allievi che si dovranno impegnare almeno mezzora ogni lezione nel ripasso ed approfondimento delle taeguk; dico questo perché tra le decine di esaminandi davvero in pochi hanno fatto buone forme, la maggioranza è stata sulla sufficienza ed è un peccato, perché il livello nazionale è come ho detto prima molto alto e noi ci dobbiamo adeguare. L’esame è terminato con gli scambi con i corpetti, molto bene devo dire Leonardo Niccolai, Federico, Silvia e Carlotta, tra quelli che ho visto io. A questo proposito ricordo quanto mi ha chiesto la dolce mamma di Carlotta “…ma perché fate combattere la mia bambina con i maschi, non è pericoloso?" Personalmente non ho capito pericoloso per chi, dal momento che mentre la mamma mi chiedeva questo, l’avversario pisano della Carlotta era piegato in un angolino a sputare 2 molari ed un incisivo, e con la mano si teneva il costato frollato dalle pedate della piccola….brava Carlottina, quando sarai cintura nera ti faremo gestire un corso di autodifesa femminile ed avrai successo! Molto bene anche i nostri cadetti, ai quali si è aggiunto un mostriciattolo della Samurai, non mi ricordo il suo nome ma a me pare un talento taekwondo allo stato puro, combatte con la personalità di un seniores. Alla fine di tutto è partita la rottura delle tavolette e Paolino Bacciu ha chiuso il cerchio con una bella rottura in esecuzione dinamica in volo tra gli applausi di tutti i presenti.
Alla fine anche per gli adulti, tutti allineati sulla posizione di riposo, è stata fatta la lettura dell’esito esami e consegna cinture, TUTTI PROMOSSI al kup successivo, per il dettaglio dei singoli risultati degli esaminandi clikkate qui.
In serata la comitiva si è spostata in pizzeria per la cena auguri di Natale; stavolta il peperoncino ce lo siamo beccato tutti, anche io perché da poco sono stato promosso allenatore e quindi lentamente ho masticato l’oro verde della Calabria. Quest’anno era una cosa incredibile! Pizzicava da far paura, ti lacrimavano gli occhi ed il povero Federico ha dovuto mangiarlo per ben due volte (doppio kup) e dopo non è riuscito a respirare bene per almeno 10 minuti, rosso paonazzo in volto mentre al suo fianco Elisa continuava a sorridere ieraticamente….però, però come accaduto in passato al povero Ponzanellus (purtroppo assente per febbre) anche a Federico l’effetto del peperoncino non ha tardato a raggiungere le zone, diciamo così, periferiche….indossate subito le ciaspole ed il mantellaccio di lana, il bravo Federico ha raggiunto a gambine strette la diligenza che lo ha tradotto nottetempo nella sua vallata, da dove ha ripreso il mulo per la salita verso l’alpeggio, ma stavolta cantava “GIOIA BELLA MO’ SO’ CAZZI” alla maniera dei Litfiba, lasciando presagire una nottatona per la sua fidanzata…della serie: “Viagra? No grazie, io vado a peperoncino calabrese!!”
Ok gente, è tutto per ora, un abbraccio e ci si riagguanta nel 2011 - Auguri
Alla Prossima!

venerdì 26 novembre 2010

Corso Allenatori FITA @ Centro Coni Roma



Certo che stiamo ballando proprio una bella rumba!! Anche Novembre sembra non darci sosta tanti sono gli impegni e gli appuntamenti importanti…
Dopo il circuito giovanile toscano di inizio mese, dal 12 al 14 Novembre io ed altri 6 amici (Lorenzo Balsimelli, Leonardo Pierini, Edo Gallina, Andrea Solinas, Paolo Bacciu e Massimiliano Nonsoilcognome da Montecatini) siamo andati a Roma per partecipare al corso Allenatori Federali Taekwondo. Il vecchio leone Balsimelli doveva anche fare l’esame per acquisire il 4° Dan, onore dunque a Lorenzo perché il suo impegno è stato doppio. Tutti noi avevamo sentito dai veterani delle cose molto positive sui corsi che la Federazione organizza per allenatori, tecnici e maestri, ma a dire il vero la 3 giorni romana ci ha lasciati più entusiasti di quello che credevamo.

Tutto è iniziato a mezzogiorno del 12 Novembre quando le 2 macchine piene di borsoni ed aitanti atleti sono partite (con la canonica oretta di ritardo) alla volta della città eterna, sotto una simpaticissima pioggia autunnale. Il viaggio sulla macchina di Andrea “Spider” è scivolato via tranquillo, tra l’ultimo Cd dei Jamiroquai, gli Arcade Fire ed i canti dei Mammuttones sardi in versione house, di cui aveva una compilation Paolino Bacciu. Già durante la trasferta l’argomento principe è stato il Taekwondo, l’esperienza in tornei nazionali ed internazionali del giovanissimo Paolo Bacciu ha reso vivace la conversazione e proprio durante i suoi racconti è spuntato un nome che adesso per me è oggetto di un vero e proprio culto, con tanto di invocazioni e preghiere quando vado a dormire e al momento del risveglio mattutino: Geremia. Su Lui non posso dirvi altro adesso, Lo ritroveremo più avanti.

Siamo arrivati al bellissimo Centro Preparazione Olimpica CONI dell’Acqua Acetosa alle ore 15,00 perfettamente in orario per l’inizio del corso, e siamo subito volati nell’Aula Magna per il discorso di benvenuto del Presidente Park. Con nostra meraviglia il corso allenatori di quest’anno era sovraffollato, 220 aspiranti tra uomini e donne da tutta Italia ed ad aspettarci in aula c’era anche il caro amico Nicola Orlando detto anche “Nick Bunga Bunga”, ormai di casa a Roma dove studia ed anche lui iscritto al corso! La dirigenza Federale ci ha accolto con calore e ci siamo sentiti subito parte della grande famiglia FITA, la cui parola d’ordine è una sola, categorica ed impegnativa per tutti: diffondere il Taekwondo ed i suoi valori. Ci è stato poi consegnato il serrato programma del corso, ed il via è stato dato con 1 ora di lezione di psicologia, molto interessante anche perché ha trattato la fascia di età dei giovanissimi, che è quella che attualmente mi coinvolge di più.
Poi siamo stati come divinamente divisi in due gruppi dal passaggio in posizione di parata alta di Park e della dirigenza in mezzo al gregge di aspiranti allenatori, il mio gruppo si è diretto verso il palazzetto Est per seguire il corso di forme del M° Notaro e l’altro al palazzetto Ovest a seguire le tecniche del M° Park Young Ghil , ormai mio best friend forever (bff).

La lezione di forme con Notaro è volata via, ci siamo fatti dalla 1A alla 8A Taeguk più la Poomsae Koryo in sequenza, soffermandoci brevemente sulle particolarità di ogni forma. Notaro ha un tempo molto serrato di insegnamento, ti costringe a stare molto attento perché se perdi il ritmo sei del gatto e guardi gli altri che continuano la forma all’unisono mentre tu resti immobile e pieno di vergogna in mezzo a tanto armonico movimento; nessuno del TKd Firenze si è bloccato e questo è già un successone. Comunque, ripassare tutte le forme con un mostro di bravura come lui è una iniezione di energia e consapevolezza, sopratutto in vista dell’esame di 2 giorni dopo, in cui vengono appunto richieste le esecuzioni delle Taeguk.
La lezione successiva è stata con Park Young Ghil sulle tecniche, molto interessante, di cui ricordo una massima del Maestro in particolare: “è il corpo che deve seguire la mente e non viceversa” cioè il pensiero deve anticipare di pochi attimi l’azione del corpo, comandarlo. Solo in questo modo potremo eseguire tecniche buone affinandole via via fino alla perfezione, che viene raggiunta quando pensiero ed azione sono una cosa sola, che nasce spontanea, istintiva e senza sforzo, con la naturalezza di un bambino….ma non andiamo sul TAO difficile, io per il momento mi accontento di seguire i semplici consigli del maestro Park Young Ghil per fare tecniche migliori :-) ! In pratica la prima giornata del corso si è conclusa intorno alle 20,00 ed il ns. gruppo, capitanato da Nick Orlando si è organizzato per aperitivino e cena. Ai fiorentini si è aggiunto al ristorante anche Giacomo, amico velista romano di Edo e Leonardo che con la sua simpatia non ha tardato ad entrare in “banda” e che ringraziamo per essere stato un perfetto anfitrione durante la cena “Al Ragno d’Oro” consigliandoci piattini leggeri da atleta come carciofi alla giudea, pasta cacio e pepe, una amatriciana da urlo ed un tripudio di dolci, il tutto bagnato dal vinello de li castelli che ci ha fatto uscire ad ora tarda dal ristorante con il coro già usato durante gli europei del 2008 (vedi blog Aprile 2008): “ma che ce frega, ma che ce’mporta…”. Il tutto consumato nella totale inconsapevolezza di ciò che avremmo dovuto affrontare il giorno dopo….tra l’altro io, Andrea e Lorenzo eravamo a dormire nella zona opposta della città, ospiti del chitarrista dei Mutzi Mambo, Francesco , che è stato gentilissimo ad ospitarci in casa sua, piena di CD musicali di ogni genere, come si addice ad un vero rocker. Per chi ancora non lo sapesse i Mutzi Mambo sono il gruppo psycobilly di Lorenzo Balsimelli ( che è la voce billy e soprattutto showman psyco della band) ora che lo sapete sosteniamo e compriamo sempre la buona musica psycobilly dei Mutzi Mambo!!

Il sabato mattina levataccia alle 6,30, completamente rincoglioniti siamo stati guidati metro per metro dalla soave voce del navigatore fino all’Acqua Acetosa, dopo almeno 10-12 ricalcoli per errate svolte ed uno stop per una copiosa colazione.
In pratica il giorno di sabato è stato assorbito da 2 allenamenti agonistici con il tecnico della Nazionale Italiana (!) M° Youn, intervallati dalla lezione in aula di arbitraggio e dalla interessante lezione di Parducci (fisioterapista della Nazionale Taekwondo) sul RPM (riposizionamento posturale mirato), la nuova frontiera dello stretching su cui in futuro ci saranno dei corsi specifici a livello CONI. Le lezioni di Youn hanno avuto dei protagonisti d’eccezione: molti nazionali Italiani (Sarmiento, Molfetta, Calabrese, Basile) hanno fatto allenamento con noi sia la mattina che il pomeriggio, e con la grande umiltà che il Taekwondo richiede ed insegna hanno tenuto i colpitori per tutta la durata della lezione per dare modo a noi aspiranti allenatori di mettere in pratica ciò che M° Youn ci indicava, dopo la simpatica traduzione di Carlo Molfetta dal corean/romanesco di Youn all’italiano. Molte delle tecniche che abbiamo eseguito prevedevano calci alti alla testa oppure in spinta dinamica sul corpetto, a conferma che il combattimento WTF sta evolvendo verso tecniche sempre più spettacolari ed avvincenti. Gli allenamenti sono stati duri però….però credevo fossero più duri!! Davvero, ho sudato, ho tenuto il ritmo e mi sono stancato ma con M° Mazzocca spesso ho faticato assai di più, trovandomi realmente spossato alla fine della sessione. Forse il fatto di dover gestire più di 200 atleti in una sola volta non ha giovato alla intensità dell’allenamento di Youn e sicuramente gli allenamenti agonistici della nazionale sono ancora più duri o forse….forse mi fa solo piacere credere che sia così per sentirmi ancora una beeestiaaa a livello fisico grazie a Sabonim Mazzocca!!!
Durante la pausa pranzo di sabato, consumata alla mensa del CPO, ho notato che Paolino Bacciu era stato fermato a conversare da un signore magrolino, con un cappellino da baseball in testa, vestito con il completino blu della FITA….quando dopo si è riunito al gruppo alla mia domanda di chi fosse quell’ ”omino” Paolo mi ha guardato terrorizzato negli occhi e con un filo di voce incerta ha aggiunto: Ge..G..Ge…Geremia, cambiando subito dopo argomento. Paolo dopo questo incontro non ha mangiato niente quel giorno e tutto il nostro gruppo è stato in pensiero per lui. La serata è trascorsa piacevole a casa dell’amico Giacomo – ancora grazie perché ci ha invitato tutti malgrado il giorno dopo dovesse alzarsi prestissimo per andare a fare una regata - dopo cena gli esaminandi allenatori (io, Andrea, Edo e Massimiliano) abbiamo fatto i “compiti” per l’esame del giorno dopo, cioè messo per iscritto sui fogli consegnatici dal Prof. Chiodo (Università di Catanzaro) come svolgeremmo un allenamento di Taekwondo, scegliendo una fascia di età atleti. Io ho scelto la fascia novizi ed esordienti (dai 4 ai 9 anni) anche perchè è quella di cui ho più esperienza.

Il mattino seguente si riparte prestissimo dalla zona Capannelle in direzione Acqua Acetosa, con una fermata a metà percorso a fare una bella colazione in una ottima pasticceria siciliana, la proprietaria ci ha pure invitato all’aperitivo….
Arrivati al Coni, siamo stati subito indirizzati alla Palestra Est dove ad attenderci c’era una lavagna a fogli mobili, con un foglio bianchissimo ed un silenzio quasi religioso dei 220 aspiranti allenatori…ho guardato Paolo Bacciu che mi ha detto sottovoce: “ci siamo, Lui sta arrivando”.
Sulle note di “Jesus Christ Superstar”, in perfetto equilibrio su due nunchaku tenuti in tensione da 2 coppie di aitanti cinture nere, ha fatto il suo ingresso nel palazzetto LUI, il Maestro Geremia Dicostanzo, mentre dai 4 lati del tappeto si alzavano fiamme e volute di fumo. Tutti noi siamo piombiati nel silenzio più totale, guardandoci negli occhi come a cercare l’un l’altro la risposta alla domanda delle domande: “…ma questo chicazzè ?”. Ora, questa domanda era più che legittima per i molti di noi che non sono mai stati nel giro della nazionale TKD, ma gente come Paolo Bacciu (che è stato nella Nazionale Juniores) sa bene chi è Geremia….semplicemente un fenomeno ed un coach a 4 stelle, e questo lo posso affermare considerando che ha una età compresa tra i 45 ed i 50 anni. Egli è saltato a terra dai nunchaku con una capriola all’indietro e dopo aver messo al tappeto le 4 cinture nere con poche e rapide finte di corpo ci ha guardato e salutato con un impressionante HANA!! a cui tutto il palazzetto ha risposto all’unisono con un cazzutissimo DUL!! Ecco, dopo un Kiap del genere eravamo così carichi di forza ed energia che se Geremia ce lo avesse chiesto saremmo senza esitazioni partiti di corsa verso il Colosseo in cerca di leoni con cui combattere! L’ora seguente è stata una sequenza ininterrotta di esercizi di potenziamento, tecniche al colpitore le più varie, esercizi di velocità esplosiva, il tutto svolto mentre Geremia si occupava di cose ultraterrene tipo moltiplicazione dei colpitori ( gli consegnavi un colpitore Adidas e te ne ridava 2 Daedo) e l’acclamatissimo miracolo della prima forma, con il quale l’Onnipotente è riuscito a far terminare senza interruzioni il I° taeguk ad Edoardo :-)) solo con l’imposizione delle mani sul dobok! Comunque non potete comprendere appieno le performance di Geremia se non lo avete mai visto in azione, solo per darvi un idea clikkate qui. Grande Geremia - lo confesso - la persona che più mi ha colpito durante il corso è stato LUI, certo è uno di quelli preceduti dalla propria fama e ne è perfettamente consapevole ( e ci gioca… ), ma senza dubbio è un grande Maestro di Taekwondo e ci ha suggerito alcuni spunti di allenamento agonistico che abbiamo già iniziato a mettere in pratica nel nostro dojan.
Dopo il suo allenamento, spossati ma felici, abbiamo seguito la lezione di dietologia sportiva della D.ssa Torrisi, che ha sfatato molti luoghi comuni sulla alimentazione, andate sul suo website e troverete articoli molto interessanti su questo argomento. Dopo il pranzo è iniziato l’esame per la qualifica di allenatore, impeccabile l’organizzazione della FITA che è riuscita a gestire più di 200 esaminandi nei tempi giusti, dando la precedenza agli amici lontani delle Isole o del profondo Nord Italia.
Gli esaminatori mettevano gli aspiranti allenatori a proprio agio e questo è stato importante per stemperare la naturale tensione dell’evento. L’esame era diviso in 3 sessioni: esecuzione delle forme, interrogazione sulle regole di arbitraggio e discussione sull’allenamento che avevamo messo per iscritto. Indovinate: tra 220 atleti, chi sono stati gli ultimi 2 in assoluto ad essere esaminati? Ma io e Andrea Solinas of course!! Comunque tutto è filato liscio, gli ho ammollato una buona Sa Jang (4° forma) e le interrogazioni sono andate bene, insomma ce l’ho fatta! Adesso sono ufficialmente allenatore FITA di Taekwondo, i risultati sono usciti sul sito della Federazione pochi giorni dopo l’esame!! Sono molto contento, era un obiettivo che mi ero posto per questo 2010 e l’ho raggiunto…..adesso potrò trasmettere ciò che ho imparato ai giovani allievi del Centro TKD Firenze, spero soprattutto poter trasmettere loro la passione e l’energia di questa meravigliosa Arte che io ho provato in questa intensa 3 giorni romana….

Alla Prossima!!